• Senza categoria

La cultura come chiave di libertà e democrazia

LOGO DEMOCRACY IN ACTIONE
Riprendiamo dopo la pausa estiva, con il desiderio di aprire questo spazio di pensiero a riflessioni che ci sostengano di fronte all’imbarbarimento politico e sociale mondiale. Siamo infatti convinti che per gli artisti e gli operatori culturali è una responsabilità fare del proprio mestiere un’azione quotidiana di resistenza e di costruzione di pace e civiltà.

Conversazione con Paola Borrione, presidente di Fondazione Santagata, sul progetto “Democracy in Action”.

La premessa è semplice e radicale: la cultura non è un mezzo, è un bisogno umano essenziale. Proprio perché parla a quel bisogno — bellezza, senso, relazione — può generare effetti a cascata su economia, coesione sociale, partecipazione. Non “perché serve ad altro”, ma perché, servendo alle persone, apre spazi di libertà e di scelta.  È da qui che parte Democracy in Action, progetto di ricerca all’avanguardia vincitore del bando Horizon Europe “Culture, the Arts and Cultural Spaces for Democratic Participation and Political Expression, Online and Offline” – che indaga come le organizzazioni culturali e artistiche di base possano contribuire a rafforzare la partecipazione democratica.

Come racconta Paola Borrione (Fondazione Santagata), ‘obiettivo del progetto è favorire la partecipazione di gruppi che spesso faticano a prendere parte attivamente alla vita democratica della propria città o del proprio Paese, perché discriminati o poco rappresentati nel discorso politico.”

Il gruppo di progetto ha definito il contesto e i pubblici con minore accesso alla partecipazione: giovani (in molti Paesi europei la loro voce fatica a emergere e, in Italia, anche nei ruoli elettivi), persone con background migratorio e donne. “ La leva sono i luoghi della cultura: realtà indipendenti e istituzioni hanno sviluppato programmi mirati e competenze sull’inclusione” dice Paola Borrione “Perché questo potenziale diventi strategia servono però continuità e metodo: mettere in connessione chi funziona, trasferire pratiche dove ha senso e sostenere nel tempo i centri che dimostrano impatto, così che l’effetto “goccia” locale diventi cambiamento sistemico.”

Questa visione strategica poggia su una convinzione ancora più profonda, che ritorna alla premessa iniziale. Come conclude Paola Borrione, sostenere la cultura non significa solo attivare processi sociali, ma rispondere a un bisogno primario dell’essere umano. “La cultura è una grande chiave di libertà”, afferma, “perché offre gli strumenti per affinare il pensiero e, di conseguenza, per essere liberi di scegliere in molti campi”. In definitiva, non si tratta di rendere la cultura un semplice strumento per la politica, ma di riconoscerne il valore intrinseco: un valore che, nutrendo l’individuo, fortifica la comunità e la sua stessa democrazia.

 

Articoli correlati

Testo tratto dallo speech di Alessandra Rossi Ghiglione durante l’evento di chiusura di Green Ethics Negli ultimi anni abbiamo visto

Un estratto dal saggio di Alessandra Rossi Ghiglione per il volume “Essere Ibridi – Professioni, Luoghi, Servizi” di Francesco di

A Spazio BAC la conferenza finale del progetto europeo vincitore del Bando Creative Europe Large Scale 2021 Martedì 10 febbraio