Se dovessimo racchiudere il 2025 di SCT Centre e di Spazio BAC in tre parole, sarebbero queste: nuove generazioni, benessere, accessibilità.
A Spazio BAC, l’incontro con le nuove generazioni ha continuato a essere un asse centrale. Quest’anno, per la prima volta, lo spazio si è aperto anche ai piccolissimi grazie alla rassegna Nuove Famiglie realizzata in collaborazione con Dispari Teatro. Sei appuntamenti domenicali che hanno accompagnato le famiglie 0-6 in un tempo di teatro condiviso, fatto di ascolto, gioco e scoperta. Oltre 2.000 persone hanno attraversato i nostri spazi e gli appuntamenti dedicati alle nuove famiglie hanno coinvolto più di 300 partecipanti. In questo percorso, l’accessibilità è stata un criterio trasversale: economica, per tenere aperta la partecipazione, e cognitiva, perché i linguaggi restino comprensibili e attraversabili da pubblici diversi.
Anche quest’anno Spazio BAC si è confermato un ecosistema vitale per le Socially Engaged Arts: qui trovano casa compagnie che scelgono l’impegno sociale come cuore della propria ricerca artistica.
Parlando di nuove generazioni, il 2025 è stato anche l’anno di B.I.S. – per un Teatro Bello, Inclusivo e Sostenibile, percorso sostenuto dal bando “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2025” della Città di Torino e del Ministero della Cultura. Un progetto che, oltre alla formazione, ha portato in scena due produzioni realizzate e interpretate da giovani attori e attrici under 35.

Sul tema cultura e benessere, il 2025 ha segnato il compimento di percorsi importanti, dedicati in particolare ai giovani adulti. Con il progetto europeo HEARTS il lavoro si è concentrato sulla promozione del benessere mentale nella comunità universitaria, con la presentazione a novembre dell’Activity Handbook, una guida metodologica che raccoglie pratiche artistiche per la salute. In parallelo, con SPES4Teen, insieme all’Università degli Studi di Torino è proseguito l’impegno sul benessere mentale degli adolescenti attraverso la metodologia del Teatro Sociale e di Comunità. E con il progetto Green Ethics (Creative Europe Large Scale) la sfida della crisi climatica ha preso la forma di un gioco da tavolo: Spaces For Future. Un’esperienza che trasforma la sostenibilità in qualcosa di vivo, concreto e condiviso. Il gioco continuerà a viaggiare come strumento educativo nelle scuole e nelle comunità anche oltre la conclusione del progetto, prevista a febbraio con un convegno internazionale a Torino.
Accanto ai progetti, una spinta produttiva forte: 80 repliche in Italia e in Europa e tre nuove produzioni teatrali che portano al centro le urgenze del presente: Il Respiro del Mondo, Spaces For Future, entrambe con uno sguardo sulla crisi climatica, e Foodbox sullo spreco alimentare e sulle disuguaglianze che attraversano il cibo. Lavori nati per aprire uno spazio comune di ragionamento e confronto.

Nel 2025 la pubblicazione di alcuni importanti volumi conferma l’impegno in una riflessione scientifica e metodologica che diviene risorsa e patrimonio culturale per professionisti, scuole e istituzioni. Tra gli altri il volume Per forming Arts, Well-Being e Salute di Comunità. Teatro e danza: una risorsa per il benessere e la salute, e il manuale Il Teatro Sociale a scuola per l’inclusione e il contrasto alle discriminazioni, nato nell’ambito del progetto Onstage+ promosso da Fondazione per la Scuola e che approfondisce la metodologia del Teatro Sociale di Comunità (TSC) per sensibilizzare sul tema del contrasto alla discriminazione e sulla promozione di modelli plurali di maschile. Inoltre, Alessandra Rossi Ghiglione, con una riflessione autobiografica sull’identità del professionista ibrido, ha contribuito al volume Essere Ibridi. Professioni, Luoghi, Servizi, curato da Francesco De Biase e Alma Gentinetta.
Il 2026 ci attende con nuove partnership e temi da esplorare. Grazie a chi ha camminato con noi in questo anno: pubblico, scuole, comunità, artiste e artisti, ricercatori e ricercatrici, partner e istituzioni. Ci diamo appuntamento nel 2026, augurando a tutte e a tutti Buone Feste!