editoriale a cura di Alessandra Rossi Ghiglione – direttrice di SCT Centre
Non è il teatro che è indispensabile ma: attraversare le frontiere fra te e me. (…) Cosa è che dobbiamo fare e quali persone vogliamo incontrare? E cos’è quel qualcosa che accadrà a noi e fra noi?
Grotowski, Holiday, 2006
Il tempo presente ha bisogno del teatro perchè è la più antica e potente arte della relazione.
Ne hanno bisogno le persone sul lavoro, a scuola, negli ospedali, nei quartieri, nelle aziende.
Non serve spiegare perchè. Lo leggiamo ogni giorno nella storia grande e piccola.
Serve invece imparare a farlo bene, a conoscere e usare questo dispositivo performativo in tutto il suo potenziale trasformativo. Il teatro simula la complessità della vita fatta di corpi, parole, azioni, relazioni, immaginazione, conflitti, e per questo è una palestra straordinaria di umanità, se ben fatto. Ma non è un dispositivo semplice, soprattutto quando è pensato nell’ottica sociale e di salute. Come un’opera di ingegneria chiede di conoscere materiali e leggi della chimica e della fisica, così il teatro chiede di conoscere come funzionano e cosa fanno alle persone i modi di usare le parole, il corpo, le immagini, gli spazi, i testi, le voci, etc.
Le proposte formative che partiranno nelle prossime settimane sono opportunità per i professionisti del teatro, del sociale, del mondo della salute e dell’educazione per approfondire la conoscenza del teatro come leva di cambiamento e di praticarla in contesti reali di progetti di eccellenza artistica e sociale.
Nella loro diversità di finalità e di impegno, ciascuna di queste proposte si radica in una ricerca scientifica e teatrale, multidisciplinare e intersettoriale che distingue SCT Centre nel panorama nazionale fin dai primi anni duemila. Una storia che è una scelta di campo su come fare teatro e formazione e che oggi prosegue, fra le altre, nelle collaborazione stretta con il Dipartimenti di Sanità Pubblica e Scienze Pediatriche dell’Università di Torino nel progetto SPES, e con le Università di Pavia e Cattolica di Milano, nel Master di Performance e Teatro Sociale.