- Diritti
OnStage è un progetto 2024_2025 sostenuto dal Bando 8×1000 Valdese: un circuito di 11 repliche del gioco-performance di Teatro Sociale e di Comunità contro le discriminazioni LGBTQIA+
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Alessandro Pontremoli
Alessandra Rossi Ghiglione
Maurizio Bertolini
Paola Galassi, Manuela Pietraforte
L’intervento di SCT ha coinvolto le comunità di Ambassel, Worebabo e Tehuledere, tre diversi woreda – suddivisione amministrativa dell’Etiopia equivalente alla provincia – in Amara, regione settentrionale del Paese. Le attività sono state rivolte a persone adulte direttamente o indirettamente coinvolte nei processi di migrazione irregolare, e giovani dai 10 ai 14 anni, appartenenti alle comunità sopracitate.
L’obiettivo principale è la creazione di consapevolezza e lo sviluppo di un pensiero critico verso il fenomeno della migrazione irregolare, attraverso l’esplorazione e la successiva condivisione dei saperi intorno al tema principale.
Il progetto è stato realizzato da SCT Centre in stretta collaborazione con la ONG italiana Cifa e la ONG etiopica IFSO (Integrated Family Service Organization) che da 7 anni lavora sul territorio.
L’intervento, svolto da Luglio a Novembre 2016, è stato articolato in due fasi:
I FASE
Ogni intervento di SCT presso i woreda è stato condotto attraverso due azioni principali:
Gli obiettivi perseguiti sono stati l’esplorazione e l’analisi condivisa della tematica principale, la raccolta di informazioni e lo sviluppo di consapevolezza rispetto ai rischi inerenti l’immigrazione irregolare, oltre che la valorizzazione della cultura di provenienza. Il format laboratoriale progettato, considerando il contesto culturale e la tipologia di utenza, ha agito su tre piani di lavoro: il piano socio-affettivo; quello espressivo e il piano dell’immaginario. Le tematiche su cui si è strutturato sono:
La costruzione dell’evento finale, tappa conclusiva dell’intervento di SCT in ciascun woreda, è stata approntata attraverso il diretto coinvolgimento sia delle persone partecipanti dei laboratori, che delle istituzioni locali, in particolare utilizzando la tradizionale cerimonia del caffè, elemento rappresentativo della cultura etiopica.
I due format utilizzati sono stati:
II FASE
La seconda fase, ha previsto strategie volte ad una diffusione, il più possibile capillare, dei contenuti emersi durante i laboratori condotti nella prima. L’obiettivo principale è stato raggiungere le fasce giovanili – particolarmente esposte, in futuro, al rischio di ricorrere al canale irregolare d’immigrazione. A tal fine, si è proceduto con la creazione del gioco da tavolo “Path of life”, il cui contenuto è stato elaborato a partire dall’analisi di quanto raccolto. Il gioco è stato poi diffuso attraverso diversi interventi condotti nelle scuole dei tre woreda che hanno coinvolto sia insegnanti che alunni e alunne dai 10 ai 14 anni.
Il progetto Etiopia – Migrazione irregolare: un’alternativa possibile è stato realizzato grazie alla collaborazione con i seguenti partner:



















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