Alessandra Rossi Ghiglione
Alessandra Rossi Ghiglione, Antonella Enrietto, Teresa Siena
Antonella Enrietto, Teresa Siena
Valerio Dimonte
SCT Centre, Università di Torino, CCW Cultural Welfare Center
Il Mutamento/Associazione di Cultura Globale
Fabrizio Stasia
Un dialogo tra Florence Nightingale, figura storica dell’infermieristica, e Teresa, infermiera dei giorni nostri. Un incontro tra passato e presente che narra della cura, della sapienza, dell’essere donna.
Florence ha 200 anni, Teresa poco più di trenta e vive la professione infermieristica con vocazione, grinta e determinazione, e anche con ironia e cuore, molto. Florence ha ricevuto a suo tempo come una chiamata, una vocazione per la cura che la fa rinunciare ad avere una famiglia sua, che la costringe a porsi con forza nei confronti della sua famiglia d’origine e della società e a scegliere l’esercizio dell’assistenza ai malati non come carità o servizio secondario ma come piena professione di donna competente e libera.
Mito e realtà si incontrano sul palco in una scelta registica insolita: Florence è un personaggio, interpretato da un’attrice professionista, mentre Teresa è semplicemente se stessa, attrice sul palco perché nella vita è un’infermiera, veramente. Lei sarà la voce dell’oggi e della gioventù, di chi nella trincea del Covid esercita con passione quei valori che Florence ha messo a fondamento di ogni gesto di cura. Oggi Florence Nightingale è ancora un riferimento per ogni giovane che decida di intraprendere la professione infermieristica, proprio come un mito a cui tendere, che si fa esemplare su più livelli: quello della cura, quello della professione, quello dell’identità di genere.
Due vite in scena, due luoghi temporali che dialogano. Passato e presente si rincorrono per dire della cura e della sua sapienza, dell’essere donna e mai dimenticarlo, e in entrambi i casi combattere per proteggerne il senso. Per dare voce al ruolo di chi ogni giorno si sta battendo per la salute di tutti.
Il 2020 è stato l’anno del bicentenario della nascita di Florence Nightingale, figura fondatrice della moderna assistenza infermieristica e donna di grande innovazione, ed è stato anche l’anno in cui la pandemia Covid-19 ha sconvolto profondamente il pianeta con impatti straordinari sulla vita e la salute delle persone e sui sistemi di cura e di care della Sanità.
Infermieri e infermiere hanno pagato un prezzo alto in termini di salute fisica e benessere emotivo, e molte persone neo laureate si sono trovate su una trincea inimmaginabile. Le donne, che sono la maggioranza nella professione, hanno subito un doppio carico sul lavoro e nella vita privata di famiglia.
Oggi, il nostro far teatro si pone come atto comunitario e rituale in cui la finzione teatrale attraverso la forma artistica del racconto, del gesto, della musica – come nel teatro antico – ci consente collettivamente di ritrovarci dal vivo ed elaborare insieme le emozioni e i sentimenti vissuti in questo biennio pandemico e così rifondare le condizioni del nostro esser società civile poiché vediamo e condividiamo i valori sui quali vogliamo essere società futura e società della cura.
Lo spettacolo L’Arte Bella è parte del progetto Caring 2020 – Florence Nightingale e la sfida dell’assistenza infermieristica rivolto a studenti e studentesse di Infermieristica dei corsi di Laurea del Piemonte e alle comunità locali per riflettere insieme sul valore della cura e della cura dei curanti dopo gli anni di pandemia.
Vuoi saperne di più su L'Arte Bella? Sei interessatə a organizzare una replica nella tua realtà? Compila il form e ti contatteremo il prima possibile.
Risorse del progetto
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